RINGRAZIAMENTI

È stato un lungo viaggio.
Attraverso l’Italia, la politica, l’impegno, i sentimenti delle persone.
Le tinte scure che danno forma allo scontento e alla paura di un pezzo importante del Paese non riescono a spengere alcune luci, che brillano ancora forte ad indicare la via.

Grazie a Nicola Zingaretti per la generosità e il coraggio che lo hanno portato a rendersi interprete di un nuovo corso del Partito Democratico. Questa lista aperta alle elezioni europee è la strada giusta su cui proseguire.

Grazie agli amici, ai compagni, alle compagne, ai coordinatori della campagna, ai volontari, alle volontarie, alle tante persone in carne ossa che hanno prestato il loro tempo e la loro fatica per rendere possibile questo risultato straordinario.

In Europa, dalla parte dei giovani, dell’ambiente, dei diritti delle donne, dei più deboli.
In tante e tanti avete scelto da che parte stare.

Grazie soprattutto a voi.
Non vi deluderò.

EUROPA

L’Unione Europea va profondamente cambiata, democratizzata, resa più vicina alla vita delle persone in carne ed ossa.
Ma, per fare questo, va salvata da chi vorrebbe distruggerla.

Sono convinto che oggi più che mai le opportunità, le sfide e le difficoltà del nostro Paese e del nostro continente possono essere colte e risolte ad un livello euro Mediterraneo.

Penso sia importante portare in Parlamento Europeo alcune battaglie fondamentali che soltanto da quella dimensione possono assumere caratteristiche di efficacia e sostenibilità: l’introduzione di uno strumento universale di indennità di disoccupazione, una soglia di salario minino europeo, la parità di remunerazione fra uomo e donna, il contrasto al dumping salariale, la difesa dei prodotti a km zero e la promozione di un piano straordinario di investimento per le nostre periferie e piccoli comuni.

Queste alcune delle priorità per cui mi batterò da europarlamentare

CHI SONO

Sono nato a Roma. Sposato e papà di tre figli, Iacopo, Sara e Niccolò.

Sono una persona di sinistra, e ho attraversato questi anni complicati provando sempre a tenere fissa la barra della radicalità dei valori e della concretezza nel rapporto fattivo con la vita quotidiana e i problemi dei cittadini.
Lo sguardo sul mondo e i piedi ben piantati a terra, nella città di Roma e nel mio quartiere, la Garbatella. La politica c’è sempre stata. In famiglia e poi a scuola e all’università, dove ho conseguito la laurea in Lettere con indirizzo Storia Moderna.

Dopo anni di militanza giovanile e studentesca nel 2001 sono stato eletto Presidente del Municipio XI (attuale VIII) e nel 2006 Deputato della Repubblica.

Negli ultimi undici anni mi sono cimentato insieme a Nicola Zingaretti in sfide quotidiane di buona politica e buona amministrazione, vicina ai bisogni delle persone.

Ho accettato il suo invito a correre come eurodeputato per presidiare da Bruxelles quanto di buono realizzato in questi anni proprio grazie ad un utilizzo virtuoso dei fondi comunitari, per rappresentare nel Parlamento Europeo le posizioni di una sinistra matura, consapevole, utile alla vita delle persone.

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REPORT DEI PRIMI 18 MESI DI LAVORO

L’Europa, un’utopia necessaria

L’avvio del mio incarico presso il Parlamento Europeo ha coinciso, in larga parte, con la tragedia della pandemia. Un fatto storico inatteso che ha stravolto le nostre vite, abitudini, il modo di essere, lavorare, di rapportarci con gli altri. Un virus maledetto che si è portato via centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo. A loro va il primo pensiero.
Mentre scrivo è iniziato il conto alla rovescia per avere quanto prima il vaccino. Obiettivo su cui l’Europa ha investito con determinazione. Un vaccino per tutte e tutti, gratuito, a disposizione dei sistemi sanitari nazionali.
Un’Europa un po’ sonnolenta che di fronte alla sfida del Covid ha reagito con determinazione. Allentamento del Patto di stabilità, condivisione del rischio con emissione di titoli comuni, l’ombrello della Bce per evitare speculazioni, flessibilizzazione dei Fondi strutturali, Sure e Recovery fund. Per stare ai titoli principali.